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Come esmpio anche per altre pratiche analoghe, si riporta la Risoluzione n. 174892 del 29 settembre 2015 che reca chiarimenti in merito alla correttezza della comunicazione di inizio di attività presentata da un imprenditrice agricola, tramite protocollo e in forma cartacea, per la vendita di funghi prodotti e coltivati nella propria azienda agricola su aree pubbliche di forma non itinerante. E vale anche per comunicazioni analoghe da presentare con SCIA.

Per quanto riguarda le modalità della comunicazione da inviare al SUAP,  il Ministero, nel richiamare la normativa vigente, ha confermato che nel caso di SUAP/Comuni che abbiano già reso pienamente operativa la procedura telematica, ossia utilizzino una procedura informatica predisposta che risponda alle caratteristiche tecniche stabilite dal decreto n. 160 del 2010, i rapporti con l’impresa devono avvenire esclusivamente tramite l’utilizzo di tale modalità. Le imprese, pertanto, devono conformarsi alle modalità di comunicazione telematica scelte dalle predette amministrazioni e non possono liberamente optare neanche per una trasmissione tramite PEC, che peraltro non dà luogo ad una gestione telematica del procedimento. Non è dunque ammissibile l’invio di una pratica in forma cartacea e, ove ciò si verifichi, la medesima è da considerarsi irricevibile.