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L’Agenzia delle Dogane ha diramato una circolare interpretativa dell’art.29 del Testo Unico delle Accise, come recentemente modificato dalla L. 124 del 2017 (Protocollo RU 113015 del 9/10/2017).

Viene data ora un’interpretazione estensiva della norma, che esclude dall’obbligo della denuncia tutte le tipologie di attività dirette al consumatore finale, che rimane solo per le rivendite all’ingrosso.

Non sono più soggetti alla denuncia ex art. 29, comma 2, del D.Lgs. n.504/95:
•gli esercizi di vendita di liquori o bevande alcoliche di cui all’art.86 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ovvero quelli annessi, ad esempio ad alberghi, locande, pensioni, trattorie, osterie, caffè ed esercizi simili;
•la vendita al dettaglio di alcolici in esercizi di vicinato, nelle medie o grandi strutture di vendita ovvero i negozi al minuto, supermercati ed ipermercati;
•gli esercizi di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche, per il consumo sul posto, ovvero i ristoranti, tavole calde, pizzerie, birrerie, bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari;
•gli esercizi operanti con carattere temporaneo nel corso di sagre, fiere, mostre e simili;
•la vendita al dettaglio di bevande alcoliche per mezzo di apparecchi automatici.

Per garantire uniformità di disciplina agli esercizi di vendita è da ritenersi parimenti esclusa dall’obbligo di denuncia la somministrazione di bevande alcoliche nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli privati.

Resta fermo l'obbligo della denuncia per gli esercenti la vendita all’ingrosso.

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